Home Il Progetto "Start" Il primo obiettivo: il Progetto "Start"

Il primo obiettivo: il Progetto "Start"

Il nostro primo Progetto si chiama “Start”, ovvero inizio: il punto dal quale dobbiamo partire per ottenere le certezze necessarie e far eventualmente seguire tutto il resto. Il nostro punto d’inizio è, ovviamente, la sperimentazione clinica controllata. In estrema sintesi il Progetto ha l'obiettivo di promuovere e finanziare collettivamente, mediante attività di beneficenza,  una sperimentazione clinica controllata avente ad oggetto la  verifica dei protocolli americani storicamente utilizzati ad esempio dal Dr. Neubauer o dal Dr. Harch. L'iter sperimentale, di analisi e ricerca è comunque interamente demandato alle strutture sanitarie competenti, possibilmente pubbliche, e previo il consenso del Comitato Etico (Decreto Ministeriale 12/05/06). In linea di massima la sperimentazione avrebbe luogo in sede ambulatoriale su di un gruppo di circa 15 pazienti con somministrazione di OTI, trattamenti riablitativi, unitamente ad uno screening dei flussi ematici cerebrali prima, durante e dopo il trattamento per una durata di almeno 40 sedute (circa 2 mesi). Si è stimato che un progetto sperimentale così strutturato, richiederebbe un budget di copertura finanziaria pari ad almeno 130.000 – 150.000 euro circa: il dato è tuttavia per il momento ancora provvisorio.

 

Le nostre primarie attenzioni circa la proposta del “Progetto Start” sono rivolte all’Azienda Ospedaliera di Padova, non solo per l'attività di studio svolta durante quest’anno, ma anche perché riteniamo sia una delle più valide strutture sanitarie nel Veneto sia per dimensione, prestigio che per potenzialità.
Stando alle capillari e dirette consultazioni intercorse con la suddetta Struttura Sanitaria, nonchè il suo Comitato Etico, il CSC-Onlus ha tutte le ragioni di ritenere che la disponibilità della copertura finanziaria al progetto sperimentale darebbe una svolta drastica ed immediata alla fase sospensiva in cui da molti mesi ci troviamo.
Va precisato comunque che, se e quando raggiunto l’auspicato budget, la donazione dei fondi raccolti dal CSC-Onlus sarebbe tassativamente subordinata al rilascio da parte della Struttura Sanitaria dell’impegno circa il rispetto di precisi ed inderogabili patti scritti in ordine all'impiego delle somme.

In difetto di ciò, il CSC, mediante l'ausilio della consulenza di medici specialisti, legali e tecnici esperti, prenderebbe in considerazione il finanziamento collettivo (beneficenza) di progetti sperimentali analoghi proposti da altre strutture sanitarie adeguatamente attrezzate e disposte a mantenere tutti gli impegni necessari verso il CSC ed i suoi iscritti. In ogni caso, qualsiasi iter sperimentale che si intenda intraprendere verrà inderogabilmente subordinato all'ottenimento del consenso da parte del Comitato Etico.

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